La parola segreta

Durante i corsi di inglese alla Medialuna, mi sono accorta di come i bambini siano riluttanti a partecipare ad una qualsiasi attività se questa viene proposta in modo tale da ricordare le ore scolastiche…lungi da me, sono le 5 del pomeriggio e di scuola ne hanno già fatta parecchia. Del resto basta poco per aggirare l’ostacolo: invece del “facciamo un dettato“, basta un “dividiamoci a squadre e vediamo chi fa meno errori…vi dico io cosa scrivere!“…e i giochi sono fatti! Anzi, mi chiedono il bis, e poi la rinvicita!

parola segreta

L’altro giorno, dopo sessioni di flashcard a squadre (le rivincite non finiscono mai!), abbiamo introdotto un nuovo gioco. Semplicissimo: un barattolo vuoto, dei bigliettini su ciascuno dei quali era stata scritta una parola già studiata, un bambino pesca e fa lo spelling della parola segreta (“segretissima, attenzione che gli altri non la vedano!”)…e vediamo chi indovina di che parola si tratta! Poi, visto che gli animi sono accesi, ci si inventa una frase che contenga la parola pescata…”chi ha capito cosa vuol dire?!”

Risultato: “Facciamo un’altra partita?!

Quanto siete belli bambini! Sarete anche la generazione nata con la tecnologia in mano, ma è sempre bellissimo vedere come la semplicità continua ad affascinarvi…forse siamo noi grandi che spesso ci dimentichiamo di offrirvela!

man man lai

C’è un’espressione cinese molto diffusa nel quotidiano, e che ogni tanto mi capita di ripetere senza accorgermene, abituata come ero ad usarla.

Si tratta di man man lai, 慢慢来, composta dai caratteri man, “lento” e lai, “venire“, e si potrebbe tradurre con il nostro “piano, piano”, “un po’ alla volta”. Nulla di particolare, ma mi piace come in Cina tale espressione venga usata di frequente quando si discute di un progetto in cui si è coinvolti, di un lavoro o di uno studio che si sta portando avanti, di una nuova situazione a cui si sta cercando di adattarsi. Abituati come siamo a pretendere “tutto e subito”, da noi stessi e dagli altri, sentendo quasi come un fallimento il dover aspettare delle tempistiche che ci rallentano, dovremmo rilassarci e vederla un po’ con i cinesi, piano piano tutto si realizza, un po’ alla volta i risultati arrivano, si raccolgono i frutti del nostro lavoro.

manmanlai

Anche con l’apprendimento di una lingua straniera vale assolutamente la stessa cosa. Non dobbiamo scoraggiarci se ci sembra di non capire mai abbastanza, di non riuscire a dire quello che vorremmo, l’importante è non demordere, non smettere di ascoltare e di provare, mettersi in gioco anche quando ci sembra di fare delle figuracce…e man man lai, un po’ alla volta, ci ritroveremo a padroneggiare contesti comunicativi che mai avremmo immaginato.

Quando si è a tavola e si sta per iniziare il pranzo, noi diciamo “Buon appetito” (forse nemmeno quello, molto spesso!), e in poco tempo ingurcitiamo calorici fast food mentre controlliamo il cellulare, la mail, e guardiamo la televisione. I cinesi invece dicono man man chi 慢慢吃“mangia lentamente”, goditi il pranzo, il cibo, il momento. Dicesi slow food, da questa parte del mondo.

Quando ci rimproverano di essere lenti nel fare le cose, teniamo a mente che, sempre su questa Terra, la lentezza è un augurio, non una colpa!

Buon fine settimana, e che sia lento più del lunedì!